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L’anno prima del voto


Il 2015 sarà un anno decisivo per le sorti della Nostra Città. E’ infatti l’anno che precederà il voto per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale che avverrà nella primavera 2016. Saremo pronti a voltare pagina? E’ inutile dire che a mio avviso Bologna è lasciata a se stessa, è salita alla ribalta della cronaca nazionale per essere la terza città per reati denunciati in Italia, per avere un Sindaco commissariato per aver firmato un atto illegittimo, ovvero la trascrizione dei matrimoni omosessuali contratti all’estero. Come osservatori locali però non scorderemo i tanti scellerati provvedimenti in tema di mobilità fatti sulla pelle dei residenti e dei commercianti: Via Schiassi, Strada Maggiore, Via Volturno e presto sarà il turno di Via Ugo Bassi. Certo nessuno dice che i lavori non fossero o non siano necessari, ma non così. Non annunciandoli un mese prima, non ignorando chi vive e lavora. Non scorderemo neppure il degrado e le tante zone della città nelle quali i cittadini sono esasperati (basta scorrere la rassegna stampa del sito). Non scorderemo neppure l’aumento dell’imposizione locale, gli sperperi o le assurdità come il simbolo della P2 su via Matteotti. Soprattutto non scorderemo come Bologna sia invasa dagli stranieri, stipati nel ex CIE, negli immobili occupati, nelle fabbriche dismesse, nelle case popolari grazie a graduatorie assurde che discriminano gli italiani, ben il 70% delle assegnazioni a stranieri. Un esercito di persone che assorbe risorse enormi di bilancio a discapito di altre situazione di marginalità. Ora forse noi non scorderemo, ma purtroppo non tutti hanno buona memoria. Alcuni dimenticano, alcuni credono a quello che viene raccontato alla Festa dell’Unità e nelle sedi del Pd, ad altri semplicemente va bene così. Sono quelli che grazie a queste politiche ricevono prebende, stipendi, ingrassano i bilanci. Cooperative, Associazioni, Onlus, ecc.

Il centrodestra sarà in grado di raccogliere lanciare la sfida al Governo della Città? Sarà in grado di presentarsi compatto alle prossime elezioni amministrative? Sarà in grado di mettere da parte i piccoli intessi di bottega dei singoli partiti ed essere credibile?

E’ questo il grande lavoro che ci attende. Saper convincere chi oggi crede che “sono tutti uguali”, “sono tutti dei ladri”, “non cambierà mai nulla”. Per farlo io credo dovremo saperci slegare dalle logiche e dai partiti nazionali facendo risaltare la necessità di cambiamento che c’è a livello locale. Ho smesso di sperare che da Roma qualcuno puntasse su Bologna, che da Roma qualcuno comprendesse che se si strappa il cuore del potere rosso le conseguenze sarebbero incredibili. Siamo noi i padroni del nostro destino, dobbiamo contare solo sulle nostre forze.

Il mio proposito per il 2015, quindi, è migliorare, saper essere più incisivo, più presente, più attivo di quanto non lo sia stato sino ad ora. Spero di avere al mio fianco i tanti compagni di battaglie che ho avuto l’onore di avere sino ad ora. Anche quelli che non credono più nel partito e nei partiti, ma che credono in una Bologna migliore.

Bologna lo esige. E’ un dovere per la città che amo.

Cassero! Quanto ci costi!


Da tempo ci battiamo contri gli sprechi pubblici e l’ArciGay il Cassero è uno degli esempi più significativi di questi sprechi. Il Cassero di Bologna svolge a tutti gli effetti una vera e propria attività da DISCOTECA esercitata con i NOSTRI soldi. Il Cassero non paga 1 € di affitto perchè lo stabile (del valore di locazione di 70.000 € l’anno, ma secondo me è molto ma molto di più) è di proprietà del Comune di Bologna. Ovviamente ciò non basta. Infatti tutti gli anni gli distriuiamo anche dei contributi pubblici. Per la precisione: nel 2007 57.308€, 2008 80.077€, 2009 59.875€, nel 2010 41.300€, nel 2011 42.017€ .

Ma guardiamo i ricavi espressi in Euro. Suddivisi in incassi di guardaroba (GR), bar (BR), discoteca (DC) biglietti (BL): nel 2007 1.064.021 (44.7545 gr, 379.450 dc, 25.871 bl, 613.953 br), nel 2008 1.327.362 (44.553 gr, 454.953 dc, 132.844 bl, 694.502 br), nel 2009 1.078.692 (45.201 gr, 416.229 dc, 23.690 bl, 593.571 br), nel 2010 1.159.690 (48.501 gr, 458.713 dc, 28.181 bl, 624.293 br). Nel 2011 per le ragioni che troverete di seguito abbiamo solo il dato dei ricavi 1.081.021.

Ed ecco gli utili 2007 745€, 2008 152.687€, 2009 36.707€, 2010 162.467€.

Poi guarda il caso….ma guarda te il caso…. dal 2011 dopo che il sottoscritto si era mosso ed aveva chiesto tutti i bilanci precedenti con interrogazioni ed accessi atti….. il Cassero va in perdita! Nel 2011 -107.857 (e scompaiono tutti i dettagli dellle entrate!). Ma guarda te il caso….PORTO PROPRIO SFORTUNA!

Ad ogni buon conto fino al 2011 gli abbiamo pagato anche il 50% delle utenze per non fargli mancare nulla!

Nel 2008 23.099 € (il 50%di 22.219 di luce, 3.175 di acqua17.888 di riscaldamento, 2.915 di aria condizionata) , nel 2009 25.290 € (il 50% di 20.646 di luce, 2.607 di acqua, 25.088 di riscaldamento, 2.237 di aria condizionata), e cosi nel 2010 e nel 2011.

Poi a forza di rompergli le scatole nella nuova convenzione abbiamo ottenuto che almeno le utenze se le paghino loro!

Io non commento il contenuto dell’attività che svolgono. Non è un attacco al mondo omosessuale come hanno sempre sostenuto per depistare questo sperpero di denaro pubblico. Il tema è perché dobbiamo mantenere un esercizio commerciale con i nostri soldi?Perché nessuno ci dice con precisione come, dove e quando sono stati reinvestiti gli utili?

A voi la risposta….

BILANCIO – Spremuti come degli agrumi per mantenere il consenso del Pd


Siamo finalmente giunti all’approvazione del Bilancio e, come al solito, la ricetta è quella vecchia, l’unica che conosce il Partito Democratico. Aumentare la pressione fiscale. Dicono che sono diminuiti i trasferimenti dallo Stato. Vero, ma siamo sicuri che l’unica soluzione era aumentare le imposte? La domanda è evidentemente retorica in quanto i margini per recuperare quegli 8 milioni di Euro esistono ampiamente e ciò perché non si è fatto nulla di nulla per ridurre la spesa. Qualsiasi buon padre di famiglia quando le entrate diminuiscono prova a ridurre le spese. Il Pd invece non può e non vuole ridurre le spese perché molte spese costituiscono la base del proprio consenso elettorale. Potrei parlare dei contributi a pioggia alle associazioni amiche, potrei parlarvi delle spese che sosteniamo per alimentare le casse degli enti di promozione sportiva che gestiscono le piscine, potrei parlarvi del milione e duecentomila Euro che spendiamo per risanare il bilancio della Cooperativa Nuova Scena che gestisce il Teatro Arena del Sole, potrei parlarvi degli immobili comunali vuoti ed inutilizzati o concessi a titolo gratuito ad associazioni con fatturati da capogiro (ogni riferimento all’ArciGay è puramente voluto), potrei parlarvi dei due milioni di Euro che abbiamo speso negli ultimi anni per pagare le utenze dei Rom nei campi nomadi, potrei parlarvi di tante voci di bilancio che tutte insieme coprirebbero il buco.

Vi parlerò invece di un’unica grande voce di bilancio che, a mio avviso, rappresenta l’esempio più significativo di come viene gestito il nostro Comune. l maxi-appalto quinquennale da 44 milioni di euro per la manutenzione delle strade e il servizio neve del Comune di Bologna. Un appalto incredibilmente (perché non cooperativa rossa) vinto dal consorzio modenese Cme il quale aveva formulato un’offerta del 7% inferiore al’Ati di Coop Costruzione. Bene, parliamo di circa 8 milioni di Euro in meno, 8 milioni che Palazzo D’Accursio avrebbe risparmiato. Da sola questa cifra avrebbe consentito di non alzare l’imposta IMU sulle attività produttive. Guarda caso, invece, l’amministrazione ha revocato l’assegnazione d’imperio escludendo Cme e assegnando l’appalto a Coop Costruzioni. Guarda caso… guarda caso questi soldi dovremo metterceli noi. Ancora una volta. Ancora una volta siamo spremuti per pagare il loro consenso. Di tutto ciò prima o poi ne dovranno rendere conto.

Merola paghi le multe e dia l’esempio


Abbiamo appreso che due auto dell’amministrazione hanno parcheggiato indebitamente nei parcheggi disabili situati a Palazzo d’Accursio e per questo sono state multate e rimosse.

L’episodio, sicuramente ironico, dovrebbe far riflettere l’amministrazione sulla prolificazione di regole e balzelli che essa stessa impone a cittadini ed automobilisti costretti a destreggiarsi fra divieti, telecamere, accertatori e con una intransigenza richiesta a fasi alterne. Le biciclette libere di scorrazzare in barba a qualsiasi regola della strada, le auto e le moto perseguitate come nemici della pubblica comunità. Queste ragioni sono da solo sufficenti a richiedere che il Sindaco paghi personalmente le multe e le rimozioni di tali veicoli a prescindere dalla responsabilità del singolo utilizzatore.

Occorre però fare una ulteriore riflessione. Per quale ragione Sindaco ed Assessori possono utilizzare le auto comunali, magari prenderle la sera, recarsi a casa e riportarle il giorno successivo?Per quale ragione essi possono girare liberamente per la città a nostre spese e parcheggiare di fianco a Palazzo d’Accursio in parcheggi riservatati? Per quale ragione non devono sottostare essi stessi alle regole che hanno imposto alla comunità?

Un cittadino normale, un lavoratore che utilizza l’autovettura per necessità e non per vezzo, deve impazzire a trovare un parcheggio e pagarlo profumatamente proprio a causa di tali regole, o peggio, se vuole andare in centro quando ci sono i T-Days, deve trovare un parcheggio e pagarlo, prendere uno o due autobus affollati e pagare il biglietto maggiorato per quel 30% di persone che non lo fanno.

Diano allora essi il buon esempio e facciano ciò che richiesi già all’inizio del mandato con un mio ordine del giorno (ovviamente bocciato dal Pd), rinuncino all’utilizzo delle auto del Comune!